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Implantologia Basale Corticale

L’implantologia basale corticale è una tecnica avanzata utilizzata per l’inserimento di impianti dentali in pazienti con bassa densità ossea o con un volume osseo ridotto. Questo approccio differisce dall’implantologia tradizionale in diversi aspetti chiave:

  1. Posizionamento degli impianti: Nell’implantologia basale corticale, gli impianti vengono posizionati direttamente nella corticale dell’osso mascellare o mandibolare anziché nel tessuto osseo trabecolare. Questo consente un ancoraggio stabile e immediato degli impianti senza la necessità di innesti ossei.
  2. Utilizzo della corticale ossea: La corticale ossea è più densa e resistente rispetto al tessuto osseo trabecolare, il che consente una maggiore stabilità degli impianti e una rapida osseointegrazione. Questo rende l’implantologia basale corticale particolarmente adatta per pazienti con bassa densità ossea.
  3. Procedura minimamente invasiva: Poiché non è richiesto un innesto osseo e gli impianti sono posizionati direttamente nella corticale, l’implantologia basale corticale può essere meno invasiva rispetto all’implantologia tradizionale. Questo può ridurre il tempo di guarigione e il rischio di complicazioni post-operatorie.
  4. Carico immediato: Grazie alla stabilità degli impianti nella corticale ossea, è possibile applicare un carico immediato sugli impianti, consentendo al paziente di avere una protesi dentale fissa già durante la fase di guarigione.
  5. Indicazioni: L’implantologia basale corticale è particolarmente indicata per pazienti con ridotta quantità di osso mascellare o mandibolare, inclusi quelli che hanno subito una grave perdita ossea o che non sono idonei per l’implantologia tradizionale.

È importante consultare uno specialista qualificato per determinare se l’implantologia basale corticale è adatta alle tue esigenze specifiche e valutare se sei un candidato idoneo per questo tipo di trattamento. Un’accurata valutazione clinica e radiografica è essenziale per pianificare un trattamento appropriato e ottenere risultati ottimali.

Cosa sono i prelevamenti e gli innesti d’osso autologhi?

Gli innesti ossei autologhi sono materiali di innesto osseo prelevati direttamente dallo stesso paziente, solitamente da altre parti del corpo come il mento, la mascella, la cresta iliaca (osso dell’anca) o la tibia. Questi innesti autologhi offrono numerosi vantaggi perché sono costituiti da tessuto biologico del paziente stesso, riducendo così il rischio di rigetto e favorendo l’osseointegrazione, cioè il processo di integrazione dell’osso trapiantato con l’osso circostante.

Fasi della procedura:

  1. Prelevamento dell’osso autologo: Durante questa fase, il chirurgo preleva una quantità di tessuto osseo dal sito donatore selezionato all’interno del corpo del paziente.
  2. Preparazione del sito ricevente: Successivamente, il chirurgo prepara il sito in cui verrà inserito l’innesto osseo autologo. Questo può essere un sito in cui si è verificata una perdita di osso o dove è necessario aumentare il volume osseo per l’inserimento di impianti dentali.
  3. Inserimento dell’innesto osseo: Una volta preparato il sito ricevente, il tessuto osseo autologo viene inserito nel sito e fissato in posizione con viti, piastre o altri dispositivi di fissaggio chirurgico.
  4. Guarigione e osseointegrazione: Dopo l’inserimento dell’innesto osseo autologo, inizia il processo di guarigione e osseointegrazione, durante il quale il tessuto osseo trapiantato si fonde gradualmente con l’osso circostante.

Chirurgia senza garanzia:

È importante notare che, come con qualsiasi intervento chirurgico, non esiste alcuna garanzia assoluta di successo. Anche se gli innesti ossei autologhi sono generalmente considerati sicuri e efficaci, esistono rischi potenziali come infezioni, sanguinamento e rigetto dell’innesto. Inoltre, l’esito del trattamento può variare da paziente a paziente a seconda di numerosi fattori come lo stato di salute generale del paziente, le condizioni del tessuto circostante e la tecnica chirurgica utilizzata.

È fondamentale che il paziente discuta con il chirurgo tutti i rischi e i benefici dell’intervento chirurgico prima di procedere e segua attentamente le istruzioni post-operatorie per massimizzare le possibilità di un risultato positivo

Cosa Sono i grandi rialzi dei seni mascellari?

I grandi rialzi dei seni mascellari sono interventi chirurgici complessi e possono comportare alcuni rischi, come qualsiasi procedura chirurgica. Ecco alcuni punti importanti da considerare riguardo agli interventi di grande rialzo del seno mascellare:

  1. Invasività: Si tratta di un intervento chirurgico invasivo che coinvolge la manipolazione del seno mascellare e la creazione di spazio per l’inserimento di impianti dentali. Questo può richiedere una preparazione chirurgica dettagliata e può essere associato a un certo grado di disagio post-operatorio.
  2. Durata: Gli interventi di grande rialzo del seno mascellare possono richiedere tempo sia in sala operatoria che durante il periodo di recupero post-operatorio. Il tempo di guarigione può variare da paziente a paziente e dipende da diversi fattori, inclusa la complessità dell’intervento e la capacità di guarigione del paziente.
  3. Costi: Gli interventi chirurgici di grande rialzo del seno mascellare possono comportare costi significativi, che possono includere il costo dell’intervento chirurgico stesso, le spese per le analisi pre-operatorie, i materiali di innesto osseo e le visite di controllo post-operatorie.
  4. Rischi: Come accennato, tutti gli interventi chirurgici comportano un certo rischio di complicazioni, che possono includere infezioni, sanguinamento e problemi di guarigione. Inoltre, non esiste alcuna garanzia assoluta di successo, e alcuni pazienti potrebbero non ottenere i risultati desiderati.
  5. Alternative: È importante discutere con il chirurgo delle alternative disponibili, comprese le tecniche chirurgiche alternative come l’implantologia basale corticale o l’uso di impianti zigomatici, che potrebbero essere più adatte alle tue esigenze specifiche.

In definitiva, è importante valutare attentamente i rischi e i benefici degli interventi di grande rialzo del seno mascellare con il tuo chirurgo e assicurarsi di avere realistiche aspettative riguardo ai risultati e ai tempi di guarigione. La comunicazione aperta e onesta con il tuo team medico è fondamentale per prendere decisioni informate riguardo al trattamento migliore per te.

Implantologia Basale Corticale evita gli innesti d’osso autologhi?

L’implantologia basale corticale è progettata per evitare o ridurre al minimo la necessità di utilizzare innesti ossei autologhi. Questo è possibile grazie alla posizione degli impianti nella corticale ossea, che è naturalmente più densa e resistente rispetto al tessuto osseo trabecolare. Ecco come l’implantologia basale corticale elimina o riduce l’uso di innesti ossei autologhi:

  1. Posizionamento degli impianti: Gli impianti basati sulla corticale ossea vengono inseriti direttamente nella corticale stessa, senza la necessità di aggiungere ulteriore osso tramite innesti. Questo approccio sfrutta la densità e la stabilità della corticale ossea per ottenere una fissazione solida degli impianti.
  2. Stabilità primaria: Gli impianti basati sulla corticale ossea offrono una stabilità primaria superiore rispetto agli impianti tradizionali, poiché sono posizionati in un tessuto osseo più denso e compatto. Questo riduce la necessità di innesti ossei aggiuntivi per stabilizzare gli impianti.
  3. Carico immediato: Grazie alla maggiore stabilità degli impianti basati sulla corticale ossea, è spesso possibile applicare un carico immediato sugli impianti, consentendo al paziente di ricevere una protesi dentale fissa quasi immediatamente dopo l’intervento chirurgico. Questo riduce il tempo complessivo del trattamento e migliora l’esperienza del paziente.

In sintesi, l’implantologia basale corticale è progettata per evitare o ridurre al minimo la necessità di innesti ossei autologhi, offrendo comunque risultati affidabili e duraturi. Tuttavia, è importante consultare un chirurgo orale o un implantologo qualificato per determinare se questa tecnica è adatta al tuo caso specifico e per pianificare un trattamento personalizzato.

Implantologia Basale Corticale evita i grandi rialzi dei seni mascellari?

Certamente, ecco una descrizione più strutturata del grande rialzo del seno mascellare:

Cos’è il Grande Rialzo del Seno Mascellare?

Il grande rialzo del seno mascellare è una procedura chirurgica utilizzata in implantologia dentale per aumentare lo spazio disponibile nella parte superiore della mascella, specificamente nella zona del seno mascellare.

Come Avviene la Procedura?

Durante il grande rialzo del seno mascellare, il chirurgo solleva delicatamente la membrana sinusale che riveste il seno mascellare. Successivamente, viene inserito materiale di innesto osseo nella cavità risultante tra la membrana e il pavimento del seno mascellare.

Scopo della Procedura:

Il grande rialzo del seno mascellare ha lo scopo di:

  • Ricostruire il volume osseo nella parte superiore della mascella.
  • Creare uno spazio sufficiente per l’inserimento di impianti dentali nella parte posteriore della mascella superiore.

Indicazioni:

Questa procedura è indicata nei casi in cui:

  • Il seno mascellare si è abbassato a causa della perdita di denti o dell’atrofia ossea.
  • C’è poco spazio disponibile per l’inserimento di impianti dentali nella parte superiore della mascella.

Materiali di Innesto Osseo:

Il materiale di innesto osseo utilizzato può essere prelevato da altre parti del corpo del paziente (innesto osseo autologo) o può essere di origine sintetica (innesto osseo sintetico).

Tecniche Chirurgiche:

Nonostante il nome “grande rialzo”, la procedura può essere eseguita con tecniche chirurgiche avanzate che riducono al minimo l’invasività e il disagio per il paziente.

Considerazioni Preoperatorie:

Il grande rialzo del seno mascellare è considerato una procedura chirurgica significativa che richiede una valutazione approfondita da parte di uno specialista qualificato prima di essere eseguita.

Questa procedura è eseguita per fornire una base stabile per gli impianti dentali nella parte superiore della mascella, consentendo così di ripristinare la funzione masticatoria e migliorare l’estetica del sorriso del paziente.

 

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